7 dicembre 2015 | by La Redazione Basilicata IDV
Messina zittisce la Fornero: A volte il silenzio è d’oro’

Sembra che Elsa Fornero, dopo la riforma delle pensioni che porta il suo nome, non possa più parlare di previdenza. Ignazio Messina, segretario dell’Italia dei Valori, ha infatti detto che “a volte il silenzio è d’oro”. “Non paga dei disastri combinati con la sua legge – ha proseguito in una nota il segretario di Idv […]

Sembra che Elsa Fornero, dopo la riforma delle pensioni che porta il suo nome, non possa più parlare di previdenza. Ignazio Messina, segretario dell’Italia dei Valori, ha infatti detto che “a volte il silenzio è d’oro”. “Non paga dei disastri combinati con la sua legge – ha proseguito in una nota il segretario di Idv – che ha creato gli esodati e ha causato la perdita di oltre un milione di posti di lavoro per i giovani”.

“Con la legge Fornero i giovani non hanno potuto sostituire – ha spiegato ancora Messina – coloro che la stessa normativa ha bloccato verso la pensione dal 2011 ad oggi. Ora la Fornero si permette di indicare nuove ricette”.

“La legge Fornero – ha proseguito Messina – ha provocato danni gravissimi: dunque, non possiamo che condividere le parole del segretario generale della Cisl Furlan sulla necessità di rivedere questa normativa terribile ed iniqua. Porga le sue scuse agli italiani e, una volta per tutte, lasci perdere il tema pensioni visti i danni clamorosi che ha provocato”.

”E’ positivo che gli allarmi del presidente dell’Inps sul futuro pensionistico delle nuove generazioni trovino grande ed autorevole ascolto. Idv da tempo e in solitudine combatte in Parlamento contro la legge Fornero, anche attraverso la presentazione di una apposita proposta di legge di riforma complessiva del sistema”.

Infine a proposito del balletto degli annunci e del rinvio delle misure sulla flessibilità in uscita, ha sottolineato: ”A nostro parere non si può più continuare ad annunciare modifiche ma è necessario varare una riforma strutturale che abbia come asse fondamentale la flessibilità in uscita ed il riconoscimento delle diversità tra i vari lavori, a partire da quelli usuranti”.

Leave a Reply

— required *

— required *