29 dicembre 2015 | by La Redazione Basilicata IDV
Smog, Idv: Strategia per cambiare condizioni di vita

L’esposizione prolungata alle polveri sottili comporta, per ogni incremento di 10 microngrammi/m3 di PM 2.5 un incremento del 6% del rischio di morte per tutte le cause e del 12% per le malattie cardiovascolari. Nei soggetti che hanno già avuto precedenti patologie cardio/cerebrovascolari e/o fumatrici l’incremento della mortalità arriva fino al 76%. Bisogna intervenire, e […]

L’esposizione prolungata alle polveri sottili comporta, per ogni incremento di 10 microngrammi/m3 di PM 2.5 un incremento del 6% del rischio di morte per tutte le cause e del 12% per le malattie cardiovascolari. Nei soggetti che hanno già avuto precedenti patologie cardio/cerebrovascolari e/o fumatrici l’incremento della mortalità arriva fino al 76%. Bisogna intervenire, e subito sono anni che rispondiamo all’emergenza inquinamento con queste soluzioni temporanee e perfettamente inutili invece di investire risorse per una corretta gestione dei rifiuti, per evitare l’inquinamento dovuto alla costruzione di nuovi termovalorizzatori o dall’ampliamento di quelli già esistenti; senza pensare ad una politica energetica che pensa ad incentivare le estrazioni petrolifere invece di investire nell’utilizzo dell’energia solare.

Rispetto al passato è possibile riscontrare più bronchiti croniche, broncopneumopatie e tumori polmonari anche in individui adulti che non sono fumatori. E che il tumore polmonare sia in continuo aumento è ormai un’evidenza. Non eravamo abituati a queste diagnosi in persone che non avevano fattori di rischio specifici. Cambiare le condizioni di vita, come ad esempio coprire le vie respiratorie con delle mascherine, possibilmente con filtri, può sì proteggerci, ma non essere sufficiente a curarci.

Sen. Maurizio Romani

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