28 aprile 2017 | by La Redazione Basilicata IDV
Basilicata, piano forestale 2017: Idv, fare in fretta e bene

Superare i ritardi nell’avvio dei cantieri forestali dovuti al bilancio regionale approvato solo nei giorni scorsi non è l’unica condizione per ridare serenità alla platea dei circa 4700 addetti della forestazione regionale e ai 677 lavoratori impegnati nel progetto speciale Vie Blu. E’ quanto sostiene la segreteria regionale di Italia dei Valori Basilicata. Purtroppo ogni […]

Superare i ritardi nell’avvio dei cantieri forestali dovuti al bilancio regionale approvato solo nei giorni scorsi non è l’unica condizione per ridare serenità alla platea dei circa 4700 addetti della forestazione regionale e ai 677 lavoratori impegnati nel progetto speciale Vie Blu. E’ quanto sostiene la segreteria regionale di Italia dei Valori Basilicata. Purtroppo ogni anno si rinvia l’attuazione del processo di riforma di un comparto strategico sia per la difesa del territorio e per l’occupazione limitandoci a raggiungere l’obiettivo minimo della conferma del numero delle giornate degli anni precedenti. Ci sono inoltre  specificità territoriali che hanno bisogno di emergere come quelle dell’area della Val d’Agri che negli ultimi due anni è stata penalizzata a causa dei ritardi dell’inizio dell’attività e che invece necessita di maggiore attenzione per fronteggiare la nota emergenza ambientale legata alle attività del petrolio. Altre specificità si registrano nell’area sud della provincia di Potenza (Senisese-Lagonegrese-Pollino) dove i fenomeni di dissesto sono allarmanti e nel Metapontino dove le alluvioni rappresentano una minaccia costante per gli agricoltori da non sottovalutare. E’ purtroppo la sempre invocata nuova governance in grado di attivare le filiere e di ridurre la frammentazione amministrativa di responsabilità oggi esistente che stenta ad affermarsi e nello specifico – sottolinea IdV – l’agenzia agro-forestale da tempo proposta, che renderebbe tutto più velocemente e facilmente realizzabile, concentrando risorse umane e competenze specifiche da impegnare nel corso dell’anno. Contestualmente non è più rinviabile il completo superamento delle Aree programma, attraverso cui, sino ad oggi, si sono gestiti i cantieri con crescenti difficoltà, a volte al limite della sostenibilità.  Per IdV anche il settore dei Consorzi di Bonifica, come dimostra la periodica situazione degli addetti dell’ente Alta Val d’Agri costretti a rivendicare salari arretrati, va ricondotto ad un unico disegno programmatorio di risorse finanziarie ed umane.   La pianificazione e l’assestamento forestale rappresentano il mezzo con il quale è possibile attuare l’uso sostenibile non solo  delle risorse forestali quanto più in generale delle risorse del territorio e quindi idriche. I due concetti chiave per una gestione sostenibile delle foreste dunque – conclude la nota  – sono la multifunzionalità e la politica del territorio.

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