EDITORIALE

LA COLLOCAZIONE DELL'ITALIA DEI VALORI NELLA POLITICA LUCANA
 

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F. Belisario

S. Manieri

 


di Gaetano CANTISANI
(Portavoce regionale)
21 gennaio 2001
 

Nei giorni scorsi nella coalizione ulivista c'è stato un gran parlare di apertura all'Italia dei Valori in modo che il nostro Movimento sia a pieno titolo nella coalizione di maggioranza.
A volere parafrasare un vecchio slogan pubblicitario noi rispondiamo ai pubblici riconoscimenti "FATTI NON PAROLE!..".
Ribadiamo di voler costruire, partendo dalle regioni, un soggetto politico che alle prossime elezioni contrasti Berlusconi, i suoi uomini e le sue idee. E per fare questo ci opponiamo con ogni forza ad accordi consociativi tra Ulivo e Polo sui temi della legalità, della giustizia, della solidarietà e della tutela delle fasce sociali più deboli. Ma anche all'inciucio strisciante nella gestione della cosa pubblica.
In Basilicata, a partire dalla legge di bilancio che andrà in Consiglio Regionale nei prossimi giorni, daremo il nostro voto favorevole a condizione che la manovra finanziaria sia rivolta al raggiungimento di obiettivi tipici di una politica in favore dei disoccupati e, più in genere, dei cittadini consumatori.
Ed allora andranno previste somme congrue per favorire l'occupazione dei giovani e di chi è uscito dal circuito produttivo. Per la forestazione non è pensabile garantire solo gli stanziamenti del 2001, notoriamente insufficienti, e per la sanità vanno combattuti gli sprechi e potenziata la qualità dei servizi. Sull'Università poi bisognerà investire di più ed in modo adeguato perché la cultura è fattore di crescita sicura e duratura.
Ma non bastano i contenuti. Gli uomini dell'Italia dei Valori chiedono di essere coinvolti direttamente nella guida delle istituzioni perché è giusto che venga loro riconosciuto il peso che gli elettori hanno attribuito con il voto alle elezioni politiche. Inoltre siamo convinti di poter dimostrare le nostre capacità all'interno dei governi locali, nel rispetto della coalizione e dei nostri principi, per raggiungere obiettivi che, riteniamo, siano comuni.
Se queste condizioni saranno condivise dai partiti dell'Ulivo, noi rimarremo a pieno titolo in maggioranza. Nel caso invece qualcuno continuasse a ritenere che l'IDV deve rimanere sempre in panchina o addirittura in tribuna, siamo in condizione, come già dimostrato in passato, di saper giocare da soli la nostra partita nel migliore dei modi.