Nei
giorni scorsi nella coalizione ulivista c'è stato
un gran parlare di apertura all'Italia dei Valori in modo
che il nostro Movimento sia a pieno titolo nella coalizione
di maggioranza.
A volere parafrasare un vecchio slogan pubblicitario noi
rispondiamo ai pubblici riconoscimenti "FATTI NON
PAROLE!..".
Ribadiamo di voler costruire, partendo dalle regioni, un
soggetto politico che alle prossime elezioni contrasti Berlusconi,
i suoi uomini e le sue idee. E per fare questo ci opponiamo
con ogni forza ad accordi consociativi tra Ulivo e Polo
sui temi della legalità, della giustizia, della solidarietà
e della tutela delle fasce sociali più deboli. Ma
anche all'inciucio strisciante nella gestione della cosa
pubblica.
In Basilicata, a partire dalla legge di bilancio che andrà
in Consiglio Regionale nei prossimi giorni, daremo il nostro
voto favorevole a condizione che la manovra finanziaria
sia rivolta al raggiungimento di obiettivi tipici di una
politica in favore dei disoccupati e, più in genere,
dei cittadini consumatori.
Ed allora andranno previste somme congrue per favorire l'occupazione
dei giovani e di chi è uscito dal circuito produttivo.
Per la forestazione non è pensabile garantire solo
gli stanziamenti del 2001, notoriamente insufficienti, e
per la sanità vanno combattuti gli sprechi e potenziata
la qualità dei servizi. Sull'Università poi
bisognerà investire di più ed in modo adeguato
perché la cultura è fattore di crescita sicura
e duratura.
Ma non bastano i contenuti. Gli uomini dell'Italia dei Valori
chiedono di essere coinvolti direttamente nella guida delle
istituzioni perché è giusto che venga loro
riconosciuto il peso che gli elettori hanno attribuito con
il voto alle elezioni politiche. Inoltre siamo convinti
di poter dimostrare le nostre capacità all'interno
dei governi locali, nel rispetto della coalizione e dei
nostri principi, per raggiungere obiettivi che, riteniamo,
siano comuni.
Se queste condizioni saranno condivise dai partiti dell'Ulivo,
noi rimarremo a pieno titolo in maggioranza. Nel caso invece
qualcuno continuasse a ritenere che l'IDV deve rimanere
sempre in panchina o addirittura in tribuna, siamo in condizione,
come già dimostrato in passato, di saper giocare
da soli la nostra partita nel migliore dei modi.